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Off-Facebook Activity: come cambierà la pubblicità su Facebook.

Off-Facebook Activity: come cambierà la pubblicità su Facebook.

Cos’è e come funziona Off-Facebook Activity, lo strumento per gestire ed eliminare le informazioni fornite al social network da app e siti di terze parti.

 

Facebook continua inarrestabilmente a lavorare sulla tutela della privacy di chi utilizza la piattaforma. E’ stata annunciata l’introduzione di una nuova funzione, per ora ancora non disponibile in Italia, che permetterà agli utenti di vedere e cancellare i dati che altri siti e applicazioni condividono con Facebook.

 

Come funziona Off-Facebook Activity per gli utenti?

 

Mettiamoci un attimo nei panni di un utente dei social network: quante volte ci succede di fare una ricerca on line, visitare un sito web di un prodotto e successivamente quando accediamo ai social network improvvisamente visualizziamo le pubblicità di ciò che abbiamo appena ricercato (io stessa ci sono passata quando ho cambiato la lavatrice e mi apparivano sponsorizzazioni su tutte le piattaforme cui accedevo).

 

Questo succede perchè molti siti ed app condividono le informazioni con Facebook. Off-Facebook Activity permetterà agli utenti di accedere alle impostazioni del profilo personale e visualizzare le attività svolte all’esterno di Facebook che vengono monitorate e tracciate dal social network, tramite il pixel (sui siti web), l’SDK (nelle) app o il login. Qui sarà possibile disconnettere totalmente il proprio storico o revocare l’accesso solo a specifici siti e app.

 

Che conseguenze può avere Off-Facebook Activity per le aziende che utilizzano Facebook come strumento pubblicitario?

 

La forza di Facebook come strumento pubblicitario sta proprio nella possibilità di poter targhettizzare i propri contenuti. Inoltre sono fondamentali le campagne di retargeting basate proprio sulla raccolta dei dati e delle attività che gli utenti effettuano su sito e app.

 

Se gli utenti decidono di non rendere disponibili tali dati, gli stessi non saranno più disponibili per le aziende che non potranno più  raggiungere tali utenti con le proprie inserzioni, attraverso le info raccolte. In pratica, se io ho visitato la pagina di un prodotto nel tuo sito, tu hai attivato delle campagne di Retargeting, ma io decido di non rendere disponibili i miei dati, tu non potrai raggiungermi con le tue inserzioni che mi invitano a procedere all’acquisto. Insomma un cambiamento non da poco direi.

 

Per capire il reale impatto sarà necessario capire quanti utenti utilizzeranno effettivamente tale funzione e molto dipenderà da quanta pubblicità farà Facebook a tale strumento o se si limiterà a rendere solo disponibile la funzione sulle impostazioni.

 

Questa nuova funzione conferma nuovamente che, al di là degli strumenti che le varie piattaforme mettono a disposizione e che possono cambiare nel tempo, la chiave del successo delle campagne di Advertising sta nella validità dei contenuti. Creare contenuti interessanti e coinvolgenti diventa sempre più importante se vogliamo raggiungere i nostri clienti e potenziali clienti.