I codici di Spotify agevoleranno la condivisione di album e schede all’interno dell’app, ma c’è da immaginare che presto verranno utilizzati anche per altro.

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Snapchat continua a ispirare caldamente funzioni a destra e a manca. Per una volta, le Storie non c’entrano niente. Questa volta è Spotify a introdurre una funzione di Spiegeliana memoria, che servirà al servizio di musica in streaming per tenere gli utenti all’interno dell’applicazione stessa ed evitare lunghi passaggi per comunicare tra loro. Si parla degli Spotify Codes, cioè una sorta di Qr Code che faciliteranno la condivisione di musica.

Come funziona. Aprire l’app e scegliere un artista. Cliccare sul menù (i consueti tre pallini, se mai fosse sfuggito). Così, il codice comparirà sotto le informazioni dell’artista. A questo punto, aprire il codice per espanderlo. Con una buona trovata grafica, il codice è fatto per assomigliare a un’onda sonora. L’icona-camera farà il resto (dovrebbe trovarsi nella barra ricerca, a questo punto): basta scansionare e via, spedire.

Anche se si attendono ulteriori dettagli dalla casa madre svedese, è evidente che il meccanismo abbia altri obiettivi, oltre quello di risparmiare la “fatica” di copiare un link e inviarlo a un amico.

Per esempio, si può immaginare che questi codici vengano stampati su copie di vinili, in modo che gli ascoltatori possano, scansionando, atterrare direttamente alla pagina dell’album su Spotify. E ancora, la scansione può avvenire da telefono sull’immagine di un artista o album condiviso sui social network.

Fonte: Wired.it